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La storia azienda Alfi: le origini (1962–1974)

Ripercorriamo la storia dell’azienda Alfi, dalle origini nel 1962 ad oggi. Alfi nasce nel 1962, quando Gianni Colombo e Giovanni Ippolito avviano un’iniziativa ambiziosa nel settore elettronico. L’obiettivo è chiaro: realizzare prodotti con un alto livello di innovazione e tecnologia.

Nel 1974, Alfi inventa il primo sistema di controllo accessi elettronico al mondo per impianti di risalita, installato a San Vigilio di Marebbe. L’anno successivo, l’azienda fornisce al neonato Superski Dolomiti il materiale per l’emissione e il controllo dei biglietti.

Antica stazione fotografica Ages, un capitolo della storia azienda Alfi

Una delle prime stazioni fotografiche per i biglietti degli impianti di risalita, zona di San Vigilio di Marebbe, anni ’70.

Tessera di accesso Dolomiti Superski, prodotta nella storia azienda Alfi dal sistema Ages

Una tessera di accesso Dolomiti Superski prodotta dal sistema di emissione biglietti Ages.

Questo è un capitolo chiave della storia azienda Alfi, il primo passo di una crescita che porterà Ages a conquistare più dell’ottanta per cento del mercato italiano e una parte significativa di quello francese.

Dai terminali industriali all’industria automobilistica (anni ’70)

Forte di questo primo successo, Ages va oltre il lavoro di subfornitura elettronica e inizia a sviluppare propri prodotti a marchio per il mercato dei terminali industriali, destinati sia al controllo presenze del personale sia al controllo avanzamento della produzione. In quegli anni il settore si basava ancora su sistemi meccanici poco pratici, e Ages vede in questo un’opportunità per fare meglio.

L’azienda è anche tra le prime in Europa ad adottare componenti microelettronici integrati, tra cui il processore Intel 4004 a 4 bit: un passo che consente ai suoi ingegneri, guidati da Gianni Colombo, di progettare terminali compatti e affidabili. Da questo lavoro nascono due innovazioni importanti: il SYC 250, un terminale di pesatura basato sulla tecnologia a induzione capacitiva, presto adottato dai principali costruttori di bilance industriali, e un lettore ottico di codici a barre “a volo”.

Lettore ottico di codici a barre Ages durante la scansione di un’etichetta

Il lettore ottico di codici a barre “a volo” sviluppato da Ages negli anni ’70.

La tecnologia a codici a barre porta a LEPRE, un terminale per il controllo presenze installato per la prima volta nello stabilimento FIAT di Mirafiori e collegato a due elaboratori Digital PDP-11. Il suo successo apre la strada ad altre installazioni presso Italsider Taranto, la Banca d’Italia e Telecom Italia (allora SIP).

Nel 1975 FIAT propone ad Ages una sfida ambiziosa: sviluppare la tecnologia del nuovo progetto Controllo Avanzamento Produzione, pensato per seguire ogni singolo veicolo durante l’assemblaggio, fino alle sue specifiche opzioni di colore, allestimento e accessori. Nei due anni successivi, Ages progetta un’intera famiglia di terminali dedicati — tra cui LETA, MARTA, STAPA, PESKA e LESKA — e nel 1977 installa più di 100 unità sulla prima linea di produzione di Mirafiori, collegate a sistemi IBM 370. Il sistema FIAT-CAP viene lanciato con successo e rende Ages un nome noto nella raccolta dati industriale.

Terminale diagnostico FIAT-CAP, tappa della storia azienda Alfi, collegato a un’auto in un’officina

Un terminale FIAT-CAP in uso sulla linea di produzione, parte del progetto sviluppato con FIAT a partire dal 1975.

Questo risultato apre la strada a nuove collaborazioni con importanti case automobilistiche in Europa e non solo, tra cui lo stabilimento FIAT di Togliattigrad, Peugeot in Francia, BMW in Germania, Austin nel Regno Unito e Renault. Attraverso un agente con sede a Monaco, i terminali Ages vengono esportati anche negli Stati Uniti, equipaggiando Ford, General Motors e Chrysler.

File di terminali Ages pronti per la spedizione in fabbrica

Terminali Ages in produzione nello stabilimento di Borgo Ticino, fine anni ’70.

Un nuovo nome nella storia azienda Alfi (1983 – primi anni ’90)

Nel 1983, i proprietari decidono di cedere a Olivetti, dopo un breve periodo di collaborazione, il settore del controllo accessi e il marchio Ages ad esso collegato, cambiando così la denominazione societaria in Alfi.

Continuano intanto altre attività di ricerca, sviluppo e produzione nella sede aziendale di Borgo Ticino, sul lago Maggiore, nei settori informatico e scientifico-medicale.

Nei primi anni ’90, Alfi decide di tornare nel mercato del controllo accessi per stazioni sciistiche. Nel frattempo il panorama è cambiato notevolmente, e il mercato è quasi interamente dominato dalla nuova concorrenza austriaca. Ciononostante, Alfi ottiene ottimi risultati in poco tempo, restando l’unica azienda italiana attiva nel settore.

Pionieri dell’RFID e dell’espansione internazionale

A partire dal 1989, Alfi è tra le prime aziende italiane a investire nella ricerca e sviluppo della tecnologia RFID. Questo lavoro porta alla creazione del primo sistema di controllo accessi “mani libere” per impianti di risalita.

Dopo aver conquistato la fiducia di più di 80 stazioni sciistiche italiane, Alfi decide di espandersi a livello internazionale. Sviluppa il tornello Liberté e installa i primi sistemi in Francia, Polonia e Giappone a partire dalla stagione 2000/2001. In questo periodo, l’azienda partecipa attivamente anche alla nascita di Skipass Lombardia, fornendo le attrezzature per la sua gestione.

Nella stagione 2004/2005, il comprensorio di Espace Diamant, in Savoia, adotta il sistema Liberté completamente mani libere, integrato con la nuova Flexicard a basso costo. Il risultato è un grande successo, sia per gli operatori che per gli utenti finali.

Nuovi mercati, nuove tecnologie

Incoraggiata da questi risultati positivi, la storia azienda Alfi continua l’avventura iniziata più di 30 anni prima. Con la crescita di internet, l’azienda sviluppa il primo sistema in Italia per la gestione di una carta turistica multifunzione con transponder, fornendo a Incoming Abruzzo un sistema per la gestione dei pacchetti turistici estivi e invernali.

Da qui, Alfi si specializza ulteriormente nei sistemi integrati di controllo accessi per i settori del tempo libero e dello sport. Allo stesso tempo, continua un’intensa attività di ricerca nei campi industriale e informatico, depositando numerosi brevetti per l’anticontraffazione di prodotti e documenti e per la sicurezza dei transponder.

Tra le sue molte altre applicazioni troviamo:

  • Controllo presenze e controllo accessi con tecnologia ottica, prime realizzazioni in Europa (Banca d’Italia, Alfa Romeo…)
  • Terminali industriali (tutti gli stabilimenti Fiat e Alfa Romeo, oltre 1500 terminali sulle linee di montaggio)
  • Terminali speciali, lettori e marcatori per la gestione dei carri merci delle Ferrovie dello Stato
  • Produzione di migliaia di terminali OEM per Olivetti e Honeywell
  • Realizzazione della prima bilancia a controllo numerico
  • Progettazione e produzione di macchine per maglieria

Nel corso della sua storia, la ricerca di soluzioni innovative è rimasta un tratto distintivo dell’azienda Alfi. Nei suoi cinquant’anni di attività, Alfi ha depositato numerosi brevetti in Italia e nel mondo, tra cui il sistema IFC per l’anticontraffazione di prodotti e documenti.

Ricerca, sviluppo e produzione

I prodotti Alfi sono progettati e realizzati in Italia, presso la sede di Borgo Ticino (Novara). Qui, la divisione di ricerca e sviluppo si avvale di un’équipe di tecnici e ingegneri che seguono ogni fase del processo — dallo sviluppo software alla progettazione hardware, fino alla scelta dei componenti e all’assemblaggio dei prodotti finiti.

In risposta alle trasformazioni e alle opportunità introdotte dall’era digitale, Alfi continua a proporre prodotti all’avanguardia e un’innovazione costante. Questo avviene anche attraverso collaborazioni con aziende leader nei settori dell’alta tecnologia, dell’RFID e del Bluetooth, garantendo ai propri clienti l’accesso alle migliori tecnologie disponibili oggi.

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